"Aspetti narcisistici patologici nei tests proiettivi dell'adolescente"
 di Maria Teresa Aliprandi

Per chi non lo sa sono una persona molto affascinata dalle tavole del Rochach e vorrei tentare di trasmettervi questa mia passione per uno strumento che ritengo serio complesso che puo' essere solamente usato a livello scentifico.
Posso dirvi che e' soprattutto affascinante quando si riesce ad utilizzarlo sotto un risvolto dell'immaginario, mi riferisco all'adoloscenza perche' e' il campo della mia maggiore esperienza, immaginario dove la rappresentazione di Se' e' dell'oggetto appaiono come su un palcoscenico.
Ricordo le caratteristiche principali dell'adolescenza per poter capire il discorso successivo.
L'adolescente e' sottoposto a adattamenti profondi negli investimenti narcisistici ed oggettuali e deve compiere un doloroso congedo dal Se', dagli oggetti dell'infanzia per accedere alla sua identita' di uomo adulto, per questo si trova a che fare con una organizzazione del Se' estremamente fragile, o in quanto sta abbandonando gli antichi ideali oggettuali e non ha ancora concluso lo spostamento dell'investimento verso nuovi oggetti.
Perdere le figure parentali onnipotenti dell'infanzia, con tutte le fantasie di colpa lo espone ad angosce come quella depressiva e quelle di quella eta' persecutoria conseguente alla caduta delle illusioni e delle idealizzazione primitive.
L'adolescente, presenta un aumento dell'investimento libidico del Se' sotto forma di concentrazione su se' stesso dopo di che manifesta un interesse cresciuto per il Se' e una riattivazione di certe problematiche piu' o meno risolte.
A questo prospetto l'adolescente oppone un sistema difensivo il cui carattere fluttuante gli permette di spostarsi in aree mentali diverse e scisse nel tentativo di eludere l'esperienza del dolore mentale e tutto questo ci e' noto.
Proprio perche' l'adolescente e' un soggetto narcisistico in crisi che riflette su se' stesso alla ricerca di se', non e' facile la patologia narcisistica di questo momento evolutivo.
Ritengo operativamente efficace allora partire dalla definizione di narcisismo di Kernberg secondo il concetto di continuita' storica, egli dice "clinicamente un Se' integrato e' caratterizzato da una continuita' dell'esperienza del Se' sia storicamente, o attraverso il tempo, sia trasversalmente, o attraverso sfere
esistenti simultaneamente di funzionamento in diverse interazioni psicosociali".
Da questa definizione si puo' inferire che il sentimento di identita' nella sua esigenza di integrita', stabilita', continuita' e della sua posizione sessuale puœ essere un elemento cardine informatore per comprendere come il soggetto si vive nel suo corpo e nel suo mondo relazionale nell'attualita del suo mondo adolescenziale. Nell'adolescenza si puœ quindi parlare di sviluppo narcisistico normale quando tante esperienze non alterano gravemente il senso di se' con le caratteristiche di integrita', costanza, continuita' ecc. non compromettono seriamente l'autostima fondata da un sufficente investimento libidico di tale se'
integrato ed i processi identificatori con oggetti e rappresentazioni di Se' con un gioco intrecciato di investimenti libidici e di rifornimenti narcisistici alimentano il Se' di amore e rassicurazione compensandolo delle delusioni che la realta' impone, mentre si puœ parlare di sviluppo narcisistico patologico quando il
senso di se' presenta delle falle ed incompiuta o distorta o mancata integrita', continuita', identita', quando l'autostima e' affidata ad un binomio patologico onnipotenza-impotenza e infine quando l'identificazione del Se' si fa patologica in quanto avviene con oggetti infantili ed e' in atto una ricerca di oggetti che rappresentano il Se' infantile.
Soffermandoci sulla patologia del Se' possiamo osservare come lavulnerabilita' patologica del Se' puo' indurre uno specifico assetto difensivo che caratterizza una precisa condizione psicopatologica che
dal mito di narciso prende appunto il nome ed e' connessa ad un amore esclusivo di Se', al rifiuto dell'oggetto libidico altro da Se', all'ira e alla morte.
Accanto e diversa dalle strutture narcisistiche della personalita' propriamente dette si colloca un'altra malattia del narcisismo quella designata con il termine di statonite(????). Io faro' riferimento alla descrizione dei disturbi di personalita' nelle due differenti costellazioni prese in esame. Per la formulazione degli indici
utili ad una lettura interpretativa che il test di Rochach puœ fornirci nei confronti del funzionamento narcisistico patologico, occorre tenere presente quanto dalla clinica sappiamo sulle diferenze e sulle analogie delle strutture di personalita', abbiamo due categorie della patologia narcisistica che e' presa in
considerazione: il narcisismo patologico propriamente detto e gli stadi al limite.
In generale la differenza tra struttura narcisistica della personalita' e condizione stato al limite consiste in questo: nella prima esiste un Se' grandioso, coeso benche' altamente patologico che compensa la dissociazione primitiva o scissione del Se', nella seconda sono presenti specifici deficit dell'Io con
funzioni negativamente obiettive sul contreollo del livello degli impulsi, la perditadelle funzioni egoiche si presenta per esempio attraverso la scarsa tolleranza delle frustrazioni, all'ansia, alla depressione. Vista piu' in dettaglio tale differenza si colloca su un piano di funzionamento del Se', esso e' piu' coeso
nelle strutture narcisistiche mentre presenta una maggiore diffusione del Se' e dell'identita' negli stati al limite in questo ultimo caso si riscontra uno stadio di immagine interiorizzata dal Se' e caratteristici processi inconsci di identita' quale multipla con conseguente possibile esperimentazione di un Se' stesso costituito da due o piu' persone. Su un piano della struttura dell'Io e del Superio si presentano particolari distorsioni organizzate nelle strutture narcisistiche, per esempio caratteri rigidi altamente patologici, invece negli stati al limite compaiono manifestazioni non specifiche di varianza dell'Io e di scarsa integrazione del Superio. Per le manifestazioni non specifiche di debolezza dell'Io si riscontra, oltre a questo gia' citato precario senso di identita', una difficolta' a stabilire confini fra le realta' esterna ed interna, su un piano del pensiero si presentano una serie di turbe fondalmentalmente determinate da una falla del processo originario di scissione ed un perdurare del pensiero onnipotente, per cui, per esempio, percepire e causare sono la stessa cosa.
Per quanto riguarda la scarsa integrazione del Superio cio' avviene sempre a causa delle scissione e delle funzioni egoiche deficitarie che danno spazio a rappresentazioni di oggetti interni facilmente proiettabili su oggetti esterni che aumentano in tal modo il potenziale paranoico di questi pazienti esentandoli da sensi di colpa e da preoccupazione per gli altri. Infine nelle difese le strutture narcisistiche costruiscono barriere caratteriali specifiche mentre gli stati al limite presentano soluzioni fluttuanti con l'impegno dell'Io a rimanere equidisdante dalle strutture psicotiche come da quelle nevrotiche.
Adesso tenterei di cogliere le analogie tra personalita' narcisistiche e condizioni al limite che possono essere raccolte attorno ad alcuni fulcri. Sul piano delle difese producono i meccanismi di scissione primitiva quale si riflette nella presenza di stati dell'Io reciprocamente dissociati o scissi su un piano oggettuale entrambi hanno un arresto evolutivo da una prorieta' affettiva dell'Io nel momento in cui l'Io non e' ancora differenziato sessualmente. Sul piano dell'influenza dell'angoscia, essendo mancante il contenuto deficitario, il processo di internalizzazione della costanza dell'oggetto richiede un adeguato superamento del primo processo di separazione-individuazione si profilano angosce con pericolo immediato della depressione catastrofica contro cui entrambe le patologie lottano, pericolo di separazione e di perdita con conseguente terrore del vuoto e con intense emozioni di rabbia distruttiva e di umiliazione.
Fatta questa premessa concettuale cerchero' di dimostrare come il Rochach puo' essere un utile strumento clinico, capace di raccogliere immagini istantanee rivelatrici delle rappresentazioni del Se' secondo lo stadio conseguito dall'adolescente nel suo percorso evolutivo.
Sotto la pressione costante degli aspetti percettivi del test e degli aspetti fantasmatici da questi evocati il soggetto e' sollecitato ad elaborare gli uni e gli altri, cercando di porsi con la sua attivita' mentale tra spazio reale e spazio immaginario secondo uno stile suo particolare che caratterizza il suo funzionamento psichico. Non puo' che dipendere dal suo personale sentimento di identita', dalle qualita' delle sue rappresentazioni dell'oggetto, dalla modalita' relazionale che scandiscono i rapporti con se' stesso, con l'altra gente e con il
proprio ambiente.
L'adolescente che per specifico compito evolutivo e' alla ricerca di Se' tramite il Rochach puo' esprimere anche quegli aspetti di Se' che non proviene in modo piu' charo anche il suo modo personale di ricercare Se' stesso con i suoi momenti di insofferenza i suoi punti di fragilita' e anche i suoi modi di recupero e di riparazione. La nozione inconscia di rappresentazione di se' diventa una feconda nozione, guida di lavoro con cui ricondurre l'analisi quantitativa e qualitativa dei dati del Rochach. Poiche' l'adolescente nel proprio
godimentop percettivo e proiettivo si proietta in una data area della macchia e si identifica con una data immagine espressione del suo mondo interno, con uno stretto intreccio tra meccanismi di modificazione e di proiezione l'adolescente soddisfa un suo profondo bisogno di autorappresentarsi, da alle sue risposte un
valore di autoritratto psichico mentre informa gli psicodiagnosti sulle differenti rappresentazioni del Se' desiderate o respinte.
La nozione inconscia di rappresentazione del Se' può dunque prendere forma attraverso le risposte
date dal Rochach rivelatrici dei vissuti del Se' nei suoi aspetti pulsionali, affettivi, interattivi e testimoni della qualita' degli investimenti narcisistici ed oggettuali.
Il Rochach puo' testimoniare la presenza e la qualita' di tali vissuti nel suo assetto formale e in quello contenutistico accompagnato dalla qualita' della verbalizzazione delle risposte dette nella particolare situazione relazionale che il test mobilita. Insisto sul fatto che si hanno protocolli Rochach diversi secondo
la qualita' della relazione che siamo in grado di instaurare con il soggetto, pertanto e' estremamente importante che ci sia tutta una preparazione ed una liberta' di accesso da parte dell'adolescente a questo test proiettivo altrimenti avremo dei test che sono un elenco, poveri, indifesi che servono solo da
raccogliere e da leggere.
Porro' attenzione agli indici che possono informarci sugli aspetti narcisistici che si configurano come patologici.
Non tanto per l'accentuazione che l'adolescente pone su di se, caratteristica fisiologica, quanto piuttosto per le qualita' patologiche delle caratteristiche delSe'.
E per la presenza di specifici difetti narcisistici che compromettono la stabilita' e la continuita' del senso del Se'.
Gli indici ricavabili dal Rochach, che ritengo utili per caratterizzare il comportamento narcisistico nelle due strutture patologiche prese in considerazione, sono quattro, primo, la qualita' della relazione nella situazione
testologica, secondo, la qualita' delle verbalizzazioni, terzo, il rapporto col reale, quarto, la rappresentazione del se' colta in alcuni suoi specifici aspetti.
Prendiamo in considerazione il primo indice, esame della qualita' della relazione nella situazione testologica, le prime, manifestazioni organizzative si rivelano nelle modalita' particolari della relazione stabilita con lo psicodiagnosta.
Perche' esprimono condotte tipicamente narcisistiche nel modo di prendere contatto con le situazioni ad esame e con lo psicodiagnosta.
Per esempio, un estrema seduzione o una diffidenza estrema in un contesto di una sottostante relazione di rifiuto, di esclusione per un evidente difficolta' di riconoscere una richiesta di aiuto, si orienta per le strutture narcisistiche propriamente dette, infatti la parsonalita' narcisistica patologica, svaluta l'oggetto e non puo' chiedere aiuto, mentre e' piu' facile trovarci a confronto con una accettazione troppo accondiscendente della prova testologica, o comunque con una relazione dispersiva altamente oscillante tra movimenti di dipendenza immediata e movimenti di improvviso distanziamento nella situazione al limite.
Questo tipo di personalita', in quanto si muove piu' manifestatamente sul registro della scissione, e quandi delle relazioni parziali e distorte puo' porsi con attitudini contradditorie, puo' svalutare un oggetto, ma puo' idealizzarne un altro.
A questo punto vi vorrei leggere due descrizioni, ho scelto due protocolli, uno di un ragazzo che appartiene al primo gruppo e un altro di una ragazza che appartiene allo stato al limite.
Il ragazzino si chiama Alessandro e ha 15 anni, nei rapporti con l'esaminatrice e con la situazione ad esame, Alessandro si presenta offrendo un 'immagine di se, compiacente pacata e sorridente, quell'immagine che tutti gradiscono incontrare, appena si va al di la della conversazione superficiale, ci si scontra con una'altra immagine di Alessandro, quella piu' impenetrabile, che chiude ermeticamente ogni emozione profonda, con questa difficolta' di rapporto, anche l'incontro con le macchie, non poteva essere ne facile ne gradevole per Alessandro, il test delle macchie, non mi e' piaciuto, perche' erano difficili da
decifrare, commenta Alessandro al termine della consultazione, infatti la realta' stimolo delle macchie e' fatta in modo tale da spezzare il pensiero razionale e la compiacenza del se conformista che controlla e che conosce i rapporti sociali.
E Alessandro si trova impegnato in una duplice battaglia interiore, da un latto le forze di controllo sono entrate in azione, da un altro lato il se' emotivo, appare nella sua conformazione di violenta avversione alle forze avversarie.
Questa ragazzina anche lei 15 enne che chiamiamo Serena, stabilisce questo tipo di rapporto, Serena affronta questo test di personalita' con attitudini rapidamente mutabili, ora sembra divertita ora si lascia guidare da un eruzione di fantasia, ora si frena quasi all'improvviso e si preoccupa per brevi istanti se
tutto va bene rispetto al compito assegnato, per poi lasciarsi di nuovo prendere la mano dal suo immaginario.
Quello stesso modo le immagini che provengono dalla mente di Serena sono numerose ricche e qualitativamente diverse, si ripongono dentro e fuori le macchie che costituiscono il richiamo della realta' esterna, ne risulta un rapporto tra immaginario e realta' esterna da una presenza ideale sufficiente
ma arida e sfuggente, per scappare subito nel mondo della fantasia dove si puo' piu' facilmente dar corda ai propri desideri nascondere i dispiaceri e dove si puo' prolungare il piacere di giocare, svincolato dalla responsabilita' di qualsiasi natura.
Sembra che per Serena, sarebbe piu' facile distinguere la realta' dalla fantasia, ma la realta' e' pesante, secondo il suo modo di sentire, cosi' dice di fronte alla macchia e' una farfalla che vola ma aggiunge, che perfino le sue ali sono pesanti da sollevare, piu' spesso succede che la mente di Serena quando si
trova sola, confrontata con il proprio immaginario, eccessivamente svincolato, da verifiche realistiche sembra trovarsi confusa, disorientata, con un senso di instabilita' interiore, che verbalizza nelle immagini che rappresentano aspetti del Se' differenti e si pongono come tanti personaggi su un palcoscenico in cui
manca un regista.
Adesso vediamo i commenti ad una tavola: "e' uno stupido gioco di fantasia,potrei vedere immagini a migliaia, dire che e' un pipistrello e' una stupida banalita' quindi non e' il caso di affaticare il cervello".
"Sembra un insetto, una farfalla oppure, sono in vena di schifezze, sembra uno scarafaggio,ma potrebbe essere anche un'altra cosa, un essere alato strano".
Questo per dire quanto e' importante stabilire prima una buona alleanza e poi vedere cosa succede. Una rilevanza grandissima deve essere data allo stile linguistico e contenutistico delle verbalizzazioni, tali verbalizzazioni sono importanti sia nel momento della raccolta sia nel momento dell'inchiesta. Il metodo di lavoro che io utilizzo considera il percetto e la sua verbalizzazione inscindibili fra loro, ciœ che si vede e come lo si comunica costituiscono gia' un processo complesso di elaborazione psichica per questa ragione e' importante l'inchiesta la quale consente di precisare alcuni processi di pensiero sottesi alle
risposte che elaborano. Per esempio alla quinta tavola e' qualitativamente indifferente una rispota banale se segue una verbalizzazione del tipo ci somiglia per le ali e la forma del corpo. Spesso fantasmi di attacco sono tenuti a bada con una adesione percettiva e formale e solo in inchiesa vengono rimaneggiati
con formulazioni intellettualistiche. Facciamo un'altro esempio sempre sulla prima tavola " E' un vichingo emblema di potere", l'inchiesta "per la forma però non mi piace, come se ci fosse dietro uno sguardo maligno".
Le verbalizzazioni di stile narcisistico non hanno spessore relazionale, il soggetto parla di se a se' steso, lo psicodiagnosta diventa spettatore, sono tipiche ad esempio le descrizioni di quadri astratti dove c'e' un piacere narcisista nel raccontare e fare sfoggio di tutte le loro conoscenze o pseudoconoscenze, esibiscono la propria cultura ma voi vi sentite come spettatori. I casi al limite verbalizzano piuttosto la loro dispersivita' la loro folla inquieta di immagini di Se' e di oggetti che non hanno un filo conduttore, vi faccio un esempio che appartiene al protocollo di Serena da questa parte sembra un alambicco perœ potrebbe essere anche qualche altra cosa, in questo senso sembra qualcosa di schiacciato ma ci sono tanti di quei colori che
mi manda in confusione.
Terzo indice il rapporto col reale.
Il funzionamento psichico nel funzionamento del rapporto dell'Io con la realta' e' un criterio di diagnosi differenziale piuttosto delicato quando si tratta di soggetti adolescenti un adattamento ad un test puœ
essere un fatto positivo nella realta' problematica di un adolescente ma può anche essere un puro elemento di narcisismo che ha comunque il significato costruttivo dell'impegno difensivo narcisistico in quanto affranca il soggetto contro il pericolo della confusione con l'oggetto. Solo una attenta analisi della
qualita' formale nel contesto dell'analisi del contenuto potra' rendere conto dell'eventuale iperinvestimento del pensiero dei processi secondari della presenza cioe' di uno sforzo enorme di oggettivazione per allontanare le ingerenze di un mondo fantasmatico carico di moti pulsionali. In tale contesto
dove la forma diventa corazza difensiva ogni sporadico fallimento formale e' da salutare come una preziosa finestra aperta su un mondo spesso messo a tacere.
Quando ci si trova davanti ad un protocollo rigidamente organizzato per un controllo formale, con risposte globali quasi monolitiche, la presenza di una forma mai vista puœ essere un segno di qualche cosa che, che c'e' ancora qualcosa che vive. Sono inoltre significative le risposte formali di tipo pelle che
hanno accolto la funzione dell'Io pelle che trattenere dentro una menbrana più o meno irrigidita esempi di questo tipo sono "abiti, maschera, corazza, divisa militare", in altri termini le forme costituiscono un involucro percettivo delle immagini.
Queste risposte sottolineano sia la capacita' discriminatrice tra dentro e fuori sia le lacune che esse si sforzano di colmare.
Diversamente vanno le cose per la condizione al limite si ha una perdita del senso di realta' e tutto
questo avviene perche' la debolezza delle strutture dell'Io e' meno protetta da organizzate distorsioni narcisistiche dell'Io. Per entrambi i gruppi narcisistici patologici che vanno considerati di pari passo va fatto un rilievo il Rochach e' un test proiettivo che per sua natura favorisce l'emergere del processo primario non ci si deve quindi stupire di vedere affiorare materiale primario dalla coscienza del soggetto fermo restando che e' significativo soprattutto l' effetto sorpresa che esso produce che e' un modo difnsivo che il soggetto adotta per fronteggiare l'influenza e il potenziale pericoloso di tale materiale.
I Rochach dovrebbero essere definiti tutti brutissimi perche' emerge davvero il materiale piu' barbaro, e' poi l'assetto difensivo che ci permette di vedere se e' brutto o no.
Quarto indice le rappresentazioni del Se' questo e il piu' importante indice, prima di esaminarlo nei suoi aspetti essenziali e' opportuno richiamare una considerazione generale sulla nozione di identita'. La ricerca di una identita' stabile il cui senso di continuita' puœ essere vissuto nonostante il mutarsi dei punti di riferimento spazio-temporali della realta' esterna e' un obbiettivo narcisistico presente in ciascuno di noi ma lo e' ancora di piu' per ogni adolescente soggetto a profonde trasformazioni sul piano corporeo e intrapsichico, tale ricerca e' ampiamente collegata alla qualita' della rappresentazione del Se'.
Nelle personalita' adolescenziali a sviluppo narcisistico normali la rappresentazione di se si definisce, anche se attraverso tormentosi passaggi in un sistema di relazioni oggettuali dove l'investimento libidico non scompare del tutto anche quando c'e' un aumento degli investimenti narcisistici per esempio nelle amicizie adolescenziali le proiezioni parziali e temporanee di un Se' ideale su un oggetto percepito come analogo a se sono accompagnati,anche da genuini legami libidici oggettuali che riconoscono
all'oggetto una sua autonomia e indipendenza. Nelle personalita' adolescenziali a sviluppo patologico questo non avviene in quanto e' in atto una proiezione qualitativamente diversa data da un Se' patologico su altri oggetti a cui viene negato un metabolismo affettivo proprio.
Ora intendo esaminare la rapresentazione del Se' in relazione a tre aspetti: in rapporto al senso di se che e' dato dal grado di consapevolezza del Se' integrato, in rapporto all'autostima che e' data dagli investimenti libidici del Se' integrato e dalle esperienze precoci di delusione del bambino da parte degli oggetti reali e successivamente degli oggetti internalizzati, dalle critiche o dalle aspettative del Superio e infine in rapporto alla minaccia di morte come male indispensabile da considerare nelle strutture narcisistiche esso e' strettamente collegato a un danno degli investimenti oggettuali e i suoi effetti sulla rappresentazione del Se' e a una minaccia del sentimento di continuita' il quale e' a sua volta dipendente da un deficit spesso serio della costanza dell'oggetto.
Ricordo che il fattore costanza di oggetto e' essenziale nel processo di separazione-individuazione e nei successivi momenti identificatori ed e' elemento essenziale come guida del sogetto quando l'oggetto reale e' assente.
Il Rochach offre l'opportunita' di cogliere numerose immagini della rappresentazione del Se' spesso a differenti livelli evolutivi in rapporto al senso di se, all'autostima, alla minaccia di morte odi dissoluzione del sentimento di esistere.
Prendero' in considerazione questi tre punti singolarmente tracciando i modi di funzionamento mentale del soggetto narcisistico patologico che piu' facilmente possono manifestarsi al Rochach.
Le rappresentazioni di se in rapporto al senso di se. In primo luogo gli stimoli del Rochach si strutturanointorno ad un asse mediana verticale e sono ripartiti in modo tale da sollecitare risposte sensoriali-cinestesiche, immagini identificatorie sul versante duplice dell'identita' maschile e femminile, essi allora diventano strumenti utili per informarci come l'adolescente organizza lo spazio delle macchie e le sue valutazioni percettive in rapporto al proprio corpo dove per corpo si parla di un'immagine del Se' corporeo piu' o meno integrato e differenziato e sessuato. Insieme allo schema corporeo si pongono le basi del
sentimento di identita' nei suoi aspetti narcisistici primordiali di integrita' continuita' e identita' sessuale, sappiamo che gli adolescenti per le loro trasformazioni reali corporee stanno male nella loro pelle in quanto tali cambiamenti mettono a dura prova i sentimenti di identita'.
Nel protocollo Rochach si puo' tentare di stabilire l'ampiezza e l'intensita' delle loro oscillazioni per esempio nel districarsi piu' o meno bene nei movimenti che fanno parte dei processi di separazione. Certe tavole come la prima e la quinta si presentano incompatte altre, la seconda la terza e la settima, per la loro specularita' sono particolarmente sensibili a registrare i movimenti oscillatori tra le tendenze unificanti del Se' e quelle opposte.
Prendiamo la settima tavola vi dico tre risposte di tre protocolli diversi quando due persone non si capiscono una guarda di qua e una guarda di la'". "Non mi riesce di vedervi una cosa sola
devo spezzarla". " Una collana fatta di tante piastrine preziose".
Questa problematica al Rochach, riferita al Se' corporeo, si traduce anche nella qualita' formale, il livello formale ci da' un'idea di integrita', di capacita' creativa o di vaghezza e cosi' via, quindisecondo la qualita' formale noi possiamo avere degli indici informatori del tipo di immagine del Se' corporeo o ancora dalle ben note rappresentazioni dei doppi, i gemelli, i siamesi, immagini allo specchio, oppure dai contenuti delle risposte e dalla contemporanea presenza di differenti regni, animali, vegetali, che danno luogo ad immagini ibride portatrici di senso di morte e che danno l'impressione di immagini distorte dell'immagine di se'.
Per esempio una risposta decisamente patologica e' "..un personaggio, un personaggio doppio si ha l'impressione che questo e' stato tagliato in due", nell'inchiesta "A prima vista mi sembrava di vedere due esseri alati poi ho guardato al centro quello e' doppio, e' tagliato in due.
Per quanto concerne l'investimento narcisistico delle immagini corporee di se così come le proiezioni del Rochach possono rivelarci, possiamo inferire che tanto piu' e' seria la fedelta' delle rappresentazioni del Se' tanto piu' posono essere marcate le falle relative all'integrita' corporea, tanto piu' l'adolescente si
confrontera' con ferite narcisistiche essenziali che potranno generare manifestazioni di risposte narcisistiche sia di registro depressivo, sia nell'affermazione difensiva di onnipotenza, sia ancora nella ricerca di una conferma attraverso lo sguardo dell'altro.
La presenza significativa nel protocollo dell'adolescente di minacce contro la conquista dell'integrita' dell'identita' corporea e' di importante rilevazione diagnostica, nella rilevazione di un terreno depressivo narcisista patologico, da non confondere con con una diffusa fragilita' narcisistica fluttuante anche se
accentuata ma se e' nell'ambito di una costruzione integra del Se' e di un sufficiente rapporto con la realta', in questo caso rimane nell'ambito del percorso evolutivo della crisi adolescenziale. Sembrano piu' proprie alle personalita' narcisistiche risposte che richiamano la devitalizzazione della rappresentazione umana, l'assenza di scelte identificatorie sessuali in favore di immagini di se' del tutto incapaci di esprimere il limite che l'identita' sessuale pone, immagini di se che mettono in risalto l'Io ideale con le sue esigenze di
potenza e di perfezione, per esempio alla quarta tavola " Uno stemma araldico di un casato importante". Le rappresentazioni speculari affermano il carattere di identita' della rappresentazione umana di cui una e' il doppio dell'altra per negare in tal modo sia la separazione tra il Se' e l'oggetto sia ogni conflittualita',
il vero rapporto in questo caso e' solamente tra se e se, alla terza tavola " due figure umane, la simmetria e' evidente, io amo la simmetria, si ha la sensazione che uno rifletta l'altro ".
Appaiono piu' proprie al caso limite le risposte che tendono alla fabulazione e all'autonegazione, le risposte piu' prossime alla frammentazione, esse testimoniano tanto l'assanza di coesione del Se' tanto loe falle di una solida consolidazione di una gerarchia degli stadi dell'Io e delle sue funzioni, si ha assenza o quasi di risposte globali strutturate testimonianza di una realta' interna scissa e frammentata, alla tavola nove serena dice: "un gatto un po' strano" e' una risposta globale, mentre le strisce arancioni sono le orecchie del
gatto", poi aggiunge ,"e' un lavoro tutto squadrato, ci sono altri gatti dietro, c'e' un altra testa di gatto o di lupo e sopra ancora un'altra testa di gatto sempre con occhi luminosi".
L'immagine inizialmente globale si e' frammentata in tanti dettagli, una medesima immagine e' vista quindi in modo differente riflettendo una percezione multipla di se'. Tuttavia un segno differenziante fra un protocollo
chiaramente psicotico e un tipo di condizione al limite e' la capacita', per esempio nell'inchiesta, di modificare rapidamente la risposta contaminata o controllata, questo segnala il rapido passaggio da un livello di funzionamento mentale ad un altro, dal primario al secondario, mentre un individuo
psicoticotende a mantenersi saldamente arroccato al suo registro di lettura arbitrario con assenza totale di critica, certamente a mio avviso, il Rochach, test proiettivo, deve essere sempre controllato con test proiettivi piu' organizzati e anche, eventualmente con prove specifiche del funzionamento cognitivo, per
escludere o confermare una diagnosi di psicosi.
Passiamo al punto della rappresentazione del Se' in rapporto alla regolazione dell'autostima. Il conflitto narcisistico che si manifesta con la perdita dell'autostima e' dato dall'ampiezza della discordanza tra le immagini del desiderio del se' e le immagini di un Se' che a confronto degli scopi narcisistici
dell'Io e dalle aspettative dell'ideale dell'Io sembra imperfetta, inferiore, debole, in poche parole fallimentare. Il Rochach anche a questo riguardo si propone come sensibile riflettore del grado di vulnerabilita' del narcisismo dell'adolescente e anche nel suo sviluppo normale che e' piu' esposto a sentimenti di fallimento, di perdita e di solitudine.
L'affetto depressivo può dunque essere messo in questione nel mondo adolescenziale come alcune
forme narcisistiche patologiche qualsiasi sia la forma strutturale, esso deve essere valutato sulla base della sua intensita' e in rapporto alla tenuta del senso del Se'. Per quanto concerne il narcisismo patologico e la condizione stato al limite sappiamo come lottino disperatamente contro il pericolo della depressione, la valutazione dell'affetto depressivo per questo motivo non va visto unicamente nel contenuto presente nelle risposte ma va data particolare attenzione a come vengono intravviste certe immagini non separando mai il
percetto dalla sua verbalizzazione e organizzando la relazione specifica di condivisione partecipe tra il diagnosta e l'adolescente per evidenziare alcuni processi sottesi alle risposte.
Tutto cio' aiutera' a formalizzare il duplice versante depressivo difensivo, che puo' prendere qualita' specifiche dello stato depressivo. Per esempio puo' presentarsi una rapida oscillazione fra un autoimmagine grandiosa a causa di una probabile reminescenza della struttura arcaica dell' ideale dell'Io, allora il protocollo, ad esempio, di soggetti a struttura narcisistica patologica in base a una marcata idealizzazione puo' essere ricco di risposte ora grandiose ora deludenti, nel primo caso troviamo immagini del tipo giganti possenti, personaggi sovraumani noti per il loro potere, alla settima "Napoleone imperatore", alla nona "vaso cinese di porcellana", nel secondo caso avremo risposte di immagini profondamente svuotate, deboli ed impotenti, nella seconda "c'e' un buco profondo come una voragine", alla settima "residuo di carogna di animale morta nel deserto".
Spesso la compresenza nella stessa tavola di contenuti opposti rende piu' evidente la discrepanza dell'idealizzazione positiva e negativa dove sembra che il Se' oscilli rapidamente tra il paradiso perduto e la terra desolata. Esempio, la settima "per così, Napoleone con il suo cappello; invece per cosý, una stoffa
tutta stracciata".
Puo' anche presentarsi una corazza difensiva inquadrabile nel falso Se' di Winnicot che tenta di mascherare ma anche di prtoteggere il Se' profondo dalle minacce degli affetti destrutturanti in termini di valore di se, di autostima, di varie forme di modificazione che il Se' puœ scegliere.
La presenza di un falso Se' a copertura di un Se' non coerente puœ essere data dall'accentuazione di
segni di condiscendenza, risposte sensoriali a testimonianza di una ipersensibilita' verso le aspettative altrui, come puœ essere data da certe immagini di maschere, burattini, figure che sembrano essere delle false immagini di se a protezione dell'esperienza traumatizzante dell'antica relazione oggettuale difettosa. Il funzionamento mentale tipo falso Se' si presenta spesso unitamente a meccanismi di difesa di diniego parziali della realta', di identificazioni proiettive e di scissione, tutte queste operazioni difensive possono essere presenti in entrambi i quadri poiche' i soggetti di entrambi i casi si accomunano nello sforzo di nascondere cariche profonde del senso del se'che impediscono di poter contare fiduciosamente su di se e di operare costruttivi investimenti libidici sul Se' reale. Infine i segni dell'affetto depressivo possono segnalarsi anche nello stile del funzionamento del pensiero, esso si può esprimere su una modalita' manifestatamente depressiva con appiattimento ed inibizione del pensiero per un attacco al Se' pensante quando questi vive uno smacco e pertanto si sente perduto e decaduto, e il superinvestimento dei processi secondari del pensiero, il pensiero con tale investimento privilegiato prende la funzione di uno strumento di controllo e assume la forma di onnipotenza che dovrebbe accorciare l'autostima primaria negando l'emergere di contraddizioni e delle conflittualita' che la realta' esterna e il mondo emotivo impone, per esempio i fantasmi di morte possono essere camuffati sotto spoglie intellettualistiche per allontanare dalla coscenza una immagine di se colta come non vitale, guasta. La prima tavola "un polmone di acciaio con qualcuno dentro", tavola dieci "un granchio, segno zodiacale", nell'inchiesta "non mi piace perche' emana un senso di malattia e di morte".
La sconfitta narcisistica cosý rilevata nei protocolli che compromette sempre l'autostima va sempre confrontata con le precoci offese e le ferite narcisistiche che riguardano il senso di se, per poter dare il giusto peso allo stato attuale del funzionamento psichico dell'adolescente comunque in lotta con una grave
sofferenza narcisistica.
Per finire la rappresentazione del Se' in rapporto alla presenza di minaccia di morte e dissoluzione del Se'. Dall'analisi delle voci precedenti ho sottolineato più volte la necessita immediata nel narcisismo patologico di disinvestire la realta', di negare movimenti pulsionali nelle rappresentazioni delle relazioni comunque
non colgono la sua realta' ma le sue rappresentazioni originarie fallimentari.
Tutto ciœ consiglia il soggetto narcisistico patologico ad una cronica mancanza di identificazione, ciœ lo espone ad un autentico presagio di morte e di dissoluzione e di rabbia, affetti che si esprimono con intensita' immaginaria di una mente molto simile a quella di un bambino piccolo.
Dove cedono le difese caratteriali l'immaginario nel Rochach si manifesta in una rappresentazione
crudele, violente, le oscillazioni si muovono violentemente sullo spliting del limite estremo dove il Se' e l'oggetto vivono drammaticamente la sensazione della perdita catastrofica. Nel Rochach questo si evidenzia in risposte di morte come "animali morti o corpi lacerati" di distruzione catastrofica "esplosione
chimica", di dissolvenza "essere avvolto nella nebbia". Il troionfo dei fantasmi di morte non fanno che attestare il fallimento del narcisismo infantile alla ricerca di un Se' che non ha potuto sperimentarsi compiutamente differenziato.
Ho cercato di evidenziare alcune differenze cliniche essenziali che caratterizzano due patologie narcisistiche il narcisismo patologico propriamente detto e la condizione al limite. A maggior ragione quando ci si occupa di adolescenti l'attenzione all'aspetto valutativo non deve mai disgiungersi
dall'aspetto qualitativo nel rapporto dinamico dell'assetto difensivo dell'Io e l'assetto dei rapporti tra le rappresentazioni del Se' e degli oggetti posti a diversi livelli, questo e' supponibile in quanto l'adolescente appertiene ad un tempo emotivo in cui l'organizzatore di base della struttura della sua personalita'
possono essere messe ancora in discussione prima di organizzarsi nell'effettiva struttura mentale dell'adolescenza. Sulla scorta di alcune considerazioni differenziative dei due quadri clinici ho cercato di individuare quattro indici organizzativi dell'analisi orientativa del Rochach di adolescenti con problemi
narcisistici precoci poiche' ritengo che il Rochach sia uno strumento clinico, il Rochach ci può informare sul funzionamento mentale di un soggetto del suo approccio cognitivo-adattivo e del suo approccio emozionale-relazionale, pertanto puœ registrare il grado di funzionalita' e di deficit dell'Io che e' lo scatto
piu' o meno importonte nell'organizzare e utilizzare l'assetto difensivo dell'Io, si riforma sul senso di se nel suo grado di coesione o della sua dispersione multipla, ci informa sulla conflittualita' psichica che nei due quadri considerati si incentra sul vissuto depressivo di perdita dell'oggetto.

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